SpaceX, per la prima volta, ha avviato con successo uno dei motori Raptor della Ship 37 direttamente sul pad di lancio. Solitamente effettuano queste prove al sito di Massey, ma l’esplosione della Ship 36, avvenuta il 19 giugno, ne ha gravemente danneggiato le infrastrutture.
Da quel momento, SpaceX ha dovuto ideare, progettare e realizzare soluzioni per riprendere rapidamente i test e non subire ulteriori ritardi. Il 31 luglio, quindi circa 43 giorni dopo l’esplosione a Massey, SpaceX è riuscita ad avviare con successo uno dei Raptor della Ship 37. In questo lasso di tempo, a Starbase hanno apportato le modifiche necessarie al pad di lancio affinché fosse possibile collocare una Starship direttamente sull’Orbital Launch Mount (OLM). In questo video abbiamo raccontato i vari lavori di manutenzione effettuati a Starbase, sul pad di lancio e al sito di Massey:
Il decimo volo di Starship potrebbe quindi avvenire a breve. Poco prima di quell’evento, inoltre, Elon Musk ha annunciato che terrà una conferenza dedicata a Starship. Questa volta il focus del suo discorso saranno le soluzioni ingegneristiche adottate per le nuove Starship e i piani per i prossimi lanci.
In parallelo, sono continuati i lavori di ristrutturazione del sito di Massey, tanto che proprio in questi giorni lì si trova la Ship 38 per eseguire dei test di rifornimento e testare la tenuta dei serbatoi. Questa Ship non è ancora dotata dei motori Raptor.
Le modifiche hanno funzionato
In poco più di un mese, gli operai di SpaceX sono riusciti ad apportare le dovute modifiche all’OLM affinché questo potesse supportare le accensioni dei motori della Starship. Per rendere ciò possibile, hanno recuperato un vecchio stand utilizzato per il trasporto dei prototipi e adattato in modo che potesse essere agganciato ai 20 bracci dell’OLM, usati normalmente per sorreggere il Super Heavy.
Oltre all’adattatore, SpaceX ha dovuto modificare anche le tubazioni necessarie al rifornimento della Starship. Hanno fatto passare queste nuove tubazioni sopra la struttura che protegge il Quick Disconnect del Super Heavy, ovvero il braccio che si collega al booster e si separa pochi istanti prima del decollo. I lavori di modifica sono stati numerosi e gli operai, lavorando a ritmi molto serrati, sono riusciti a completarli in breve tempo.
STATIC FIRE! Ship 37 conducts the first of two Static Fire tests on the modified stand on Pad 1 (A) Starbase.
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— NSF – NASASpaceflight.com (@NASASpaceflight) July 31, 2025
Il test condotto con la Ship 37 è servito a simulare l’accensione del motore che la Starship dovrà eseguire nello spazio. Per questa prova è stato avviato uno dei tre motori centrali, ottimizzati per il volo in atmosfera. Ora SpaceX dovrà eseguire un altro test con la Ship 37, che comporta l’avviamento di tutti e sei i suoi motori Raptor. È stato proprio durante il tentativo di effettuare questo test che la Ship 36 esplose.
Se tutte le prove avranno esito positivo, SpaceX potrà riportare la Ship 37 al sito di costruzione per gli ultimi preparativi al lancio. Gli operai devono ancora installare le ultime piastrelle dello scudo termico e le cariche esplosive del Flight Termination System.
È possibile, però, che prima del decimo volo di Starship, SpaceX decida di effettuare gli static fire test anche con la Ship 38, che attualmente si trova a Massey per le prove di pressurizzazione dei serbatoi. Per procedere con il lancio, infatti, gli operai dovranno smantellare tutte le modifiche apportate al pad.











