• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

La NASA ha presentato i piani operativi del telescopio Roman, ma il suo futuro rimane incerto

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Aprile 28, 2025
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, NASA, News, Scienza
I tecnici al lavoro sul Nancy Grace Roman Space Telescope durante l'integrazione dello Spacecraft Integrated Payload Assembly. Credits: NASA/GSFC

I tecnici al lavoro sul Nancy Grace Roman Space Telescope durante l'integrazione dello Spacecraft Integrated Payload Assembly. Credits: NASA/GSFC

Condividi su FacebookTweet

Il 24 aprile 2025, la NASA ha presentato i piani dettagliati per i tre principali programmi di osservazione del Nancy Grace Roman Space Telescope, il prossimo osservatorio spaziale destinato a rivoluzionare lo studio dell’Universo su larga scala. Queste survey sono state progettate per affrontare alcune delle questioni più fondamentali dell’astrofisica moderna, tra cui la natura dell’energia oscura, l’evoluzione delle galassie e la popolazione di pianeti nella nostra e in altre galassie.

Roman, in fase di completamento e con il lancio previsto entro maggio 2027, combinerà un ampio campo visivo con la capacità di osservare in banda infrarossa, caratteristiche che gli consentiranno di eseguire campagne di mappatura cosmologica rapide e profonde. La definizione delle tre survey principali è il risultato di un processo di consultazione durato due anni e che ha coinvolto oltre 1000 scienziati da più di 350 istituzioni internazionali.

I tre programmi principali occuperanno fino al 75% del tempo osservativo della missione primaria, mentre il restante 25% sarà riservato a proposte scientifiche future della comunità. Roman si avvia così a diventare un punto di riferimento per l’osservazione cosmologica ad alta risoluzione e ad ampio raggio, estendendo e complementando le capacità di telescopi come Webb, Hubble ed Euclid.

Nonostante il progresso nella costruzione e nella definizione delle sue operazioni scientifiche, il progetto Roman è però oggi minacciato da incertezze finanziarie. I tagli proposti al budget scientifico della NASA per l’anno fiscale 2025, voluti dal Governo statunitense, potrebbero ridurre drasticamente i fondi destinati al progetto, mettendone a rischio la realizzazione o imponendo ritardi significativi.

Potrebbe interessarti –> Il Governo USA vuole tagliare circa il 50% del budget per la scienza alla NASA. Cosa sta succedendo?

I programmi High-Latitude di Roman: esplorare l’universo lontano e dinamico

Due dei tre programmi principali del Roman Space Telescope saranno dedicati a survey ad alta latitudine, cioè in regioni del cielo lontane dal piano polveroso della Via Lattea, per osservare con chiarezza il cosmo profondo.

La High-Latitude Wide-Area Survey coprirà oltre 5000 gradi quadrati del cielo, combinando imaging multibanda e spettroscopia a bassa risoluzione. Grazie a queste osservazioni, Roman potrà rivelare oltre un miliardo di galassie e mappare la distribuzione della materia oscura attraverso l’analisi statistica della forma e della disposizione delle galassie.

Questo programma sarà fondamentale per studiare l’energia oscura e la struttura a grande scala dell’universo, oltre ad offrire dati utili per ricerche sulla formazione stellare, l’evoluzione galattica e la materia intergalattica.

Infografica che descrive l'High-Latitude Wide-Area Survey che sarà condotto dal Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA. Credits: NASA’s Goddard Space Flight Center
Infografica che descrive l’High-Latitude Wide-Area Survey che sarà condotto dal Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA. Credits: NASA’s Goddard Space Flight Center

La High-Latitude Time-Domain Survey, invece, monitorerà ripetutamente una regione di circa 18 gradi quadrati (una regione di cielo grande fino a 90 lune piene) per un periodo di due anni, permettendo di osservare eventi transitori come supernovae di tipo Ia, fusioni di stelle di neutroni e attività di nuclei galattici attivi.

I dati raccolti saranno cruciali per tracciare l’espansione dell’universo nel tempo e per studiare fenomeni dinamici su scale temporali di giorni e anni, offrendo una capacità di osservazione nel dominio del tempo senza precedenti.

Infografica che descrive l'High-Latitude Time-Domain Survey che sarà condotto dal Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA. Credits: NASA's Goddard Space Flight Center
Infografica che descrive l’High-Latitude Time-Domain Survey che sarà condotto dal Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA. Credits: NASA’s Goddard Space Flight Center

Il Galactic Bulge Time-Domain Survey: osservare il cuore della Via Lattea

Il terzo programma principale sarà il Galactic Bulge Time-Domain Survey, rivolto verso il centro della nostra Galassia. A differenza delle survey ad alta latitudine, questa campagna osserverà il rigonfiamento centrale della Via Lattea, una regione densa di stelle, alla ricerca di eventi di microlensing gravitazionale.

Roman monitorerà sei campi osservativi per periodi di 72 giorni ciascuno, ripetendo osservazioni ogni 12 minuti.

Infografica che descrive il Galactic Bulge Time-Domain Survey che sarà condotto dal Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA. Credits: NASA's Goddard Space Flight Center
Infografica che descrive il Galactic Bulge Time-Domain Survey che sarà condotto dal Nancy Grace Roman Space Telescope della NASA. Credits: NASA’s Goddard Space Flight Center

Questa strategia permetterà di scoprire migliaia di nuovi pianeti, compresi pianeti erranti (rogue planets) non legati a una stella ospite, e analoghi di pianeti come Giove o Saturno in orbite ampie. Inoltre, la survey renderà possibile la rivelazione di oggetti compatti come buchi neri di massa stellare e nane bianche attraverso il loro effetto di microlente su stelle di sfondo.

I dati raccolti consentiranno anche studi asterosismologici su milioni di giganti rosse, migliorando la comprensione della struttura interna e dell’evoluzione stellare. La combinazione di alta risoluzione spaziale, copertura temporale continua e sensibilità infrarossa farà del Galactic Bulge Survey uno strumento senza precedenti per esplorare la popolazione stellare e planetaria della Via Lattea.

Roman potrà davvero fare tutto questo?

Nonostante l’ambizione dei piani scientifici presentati, il futuro operativo del Nancy Grace Roman Space Telescope non è ancora pienamente garantito. La missione, concepita più di un decennio fa come priorità del Decadal Survey 2010, è oggi esposta ai rischi derivanti dai tagli al budget scientifico proposti per la NASA nei prossimi anni fiscali. In particolare, le incertezze sui finanziamenti, unite all’aumento generale dei costi di costruzione e integrazione, stanno mettendo sotto pressione l’intero programma.

Roman ha già superato diverse revisioni tecniche e ha completato la consegna della maggior parte dell’hardware di volo, entrando nella fase finale di assemblaggio e test ambientali. Tuttavia, decisioni politiche esterne al programma scientifico potrebbero ancora influenzarne il calendario e la disponibilità di risorse. Una cancellazione o un posticipo significativo della missione non solo ritarderebbe le osservazioni pianificate, ma lascerebbe anche scoperto un segmento strategico dell’astrofisica osservativa: quello delle survey a larga scala nell’infrarosso con capacità spettro-fotometriche di precisione.

Il rischio è particolarmente sensibile considerando che il telescopio Hubble sta progressivamente riducendo la sua operatività e che missioni come Webb e Euclid, pur eccellenti nei loro rispettivi ambiti, non sono progettate per eseguire survey rapide e ampie come quelle previste per Roman. La comunità scientifica internazionale ha ribadito l’importanza di portare a termine la missione, sottolineando che Roman rappresenta un elemento chiave per la prossima generazione di scoperte cosmologiche e planetarie.

Capitol Building

Ti piace questo articolo? C’è molto di più!

Su ORBIT avrai accesso ad approfondimenti, rubriche, report e analisi, live, interviste e alla nostra community, oltre che a rubriche dedicate anche al mondo dell’astronomia. Ti piacerà!



© 2025 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: Nancy Grace RomanNancy Grace Roman Space TelescopeNasaRomanTelescopio spazialeuniverso

Potrebbe interessarti anche questo:

Paesi firmatari degli accordi Artemis al 17 luglio 2026.

Serbia e Mauritius sono il 69esimo e il 70esimo Paese a firmare gli Accordi Artemis

Luglio 17, 2026
La struttura della missione Dragonfly sospesa durante i test di vibrazione, utilizzati per studiare come le oscillazioni generate dai rotori si propagheranno nel velivolo e verificare che non interferiscano con gli altri sistemi di bordo. Credits: NASA/Johns Hopkins APL/Ed Whitman

Dragonfly: completati i test strutturali, continua l’assemblaggio del drone NASA che volerà su Titano

Luglio 10, 2026
New Horizons

La sonda New Horizons della NASA si è risvegliata dopo quasi un anno di ibernazione

Luglio 8, 2026
Render artistico dell'aeroshell per la missione Skyfall della NASA verso Marte, fornito da Firefly Aerospace. Credits: Firefly Aerospace

Firefly costruirà lo scudo termico della missione SkyFall della NASA verso Marte

Luglio 8, 2026
Questo collage mostra 15 dei 31 quasar scoperti dal telescopio spaziale Euclid nell'Universo primordiale. Credits: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA

Euclid scopre i quasar più antichi mai osservati nell’Universo

Luglio 6, 2026
Render artistico del veicolo robotico LINK in avvicinamento allo Swift Observatory della NASA per l'aggancio.

Lanciata LINK, la missione che tenterà di innalzare l’orbita dello Swift Observatory

Luglio 3, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • La prima Starship V3 durante il volo 12. Credits: SpaceX

    Dove, quando e perché seguire il tredicesimo volo di test di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’ESA assegna alla spagnola EMXYS la realizzazione del lander Don Quijote per la missione RAMSES

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Spacex annuncia data e obiettivi del tredicesimo volo di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’Agenzia Spaziale Italiana annuncia la scomparsa del presidente Teodoro Valente

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La nube molecolare LDN 10 appare come una vasta struttura scura che interrompe la luce proveniente dalle decine di milioni di stelle del bulge galattico. Credits: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, CFHT

Tre anni dal lancio del telescopio europeo Euclid, che continua a sorprenderci

Luglio 1, 2026
La prima Starship V3 completamente assemblata sul pad 2 a Starbase. Credits: SpaceX

Dove, quando e perché seguire il dodicesimo volo di Starship

Maggio 22, 2026
La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162