La sonda cinese Tianwen-2, progettata per raccogliere campioni da un asteroide e studiare una cometa, è arrivata al Satellite Launch Center di Xichang, nella provincia del Sichuan. Lo ha annunciato il 20 febbraio 2025 la China National Space Administration (CNSA), che ha anche confermato come le operazioni di preparazione stiano procedendo secondo i piani e che tutte le infrastrutture del sito siano in condizioni ottimali.
Il lancio è attualmente previsto per la prima metà del 2025, indicativamente per maggio, e rappresenterà il secondo grande passo del programma di esplorazione planetaria cinese, avviato nel 2020 con Tianwen-1, la missione che ha portato il rover Zhurong su Marte.
Tianwen-2 è una missione di ritorno campioni che avrà come primo obiettivo l’asteroide 2016 HO3, conosciuto anche come Kamoʻoalewa, un asteroide vicino alla Terra (NEO). Dopo aver raccolto campioni dalla sua superficie, la sonda tornerà sulla Terra per depositarli, per poi proseguire il suo viaggio verso la cometa 311P/PANSTARRS.
Tianwen-2: una missione di ritorno campioni e doppia esplorazione
Tianwen-2 è una missione estremamente complessa e innovativa, che segna una nuova fase per il programma di esplorazione spaziale cinese. Il suo obiettivo principale è raccogliere almeno 100 grammi di materiale dall’asteroide Kamoʻoalewa, utilizzando due tecniche di campionamento: touch-and-go, simile a quella utilizzata da missioni come l’americana OSIRIS-REx e la giapponese Hayabusa2, e una tecnica di ancoraggio, che garantirà una maggiore precisione nella raccolta dei campioni.
Dopo aver completato questa prima fase, nel 2027 la sonda tornerà sulla Terra per rilasciare il contenitore con i campioni, sfruttando un modulo di rientro appositamente progettato. Ma la missione non terminerà qui: grazie a una manovra di assist gravitazionale con la Terra, Tianwen-2 si dirigerà verso 311P/PANSTARRS, una cometa attiva scoperta nel 2013, che mostra caratteristiche insolite, con numerosi getti di polvere simili a quelli di un asteroide in fase di disgregazione. La sonda entrerà in orbita attorno alla cometa nel 2034.
L’esplorazione della cometa avverrà con un approccio simile a quello della sonda europea Rosetta, la prima e unica ad aver orbitato attorno a una cometa, con strumenti dedicati all’analisi della composizione superficiale, della struttura e dell’ambiente circumstellare.
La missione ha una durata complessiva prevista di circa 10 anni e si basa su una piattaforma simile a quella di Tianwen-1, ma adattata per operare in condizioni più estreme e con un sistema di navigazione autonomo, necessario per affrontare il lungo viaggio nel Sistema Solare.
Il futuro dell’esplorazione spaziale cinese: Luna, Marte, Giove e Urano
La missione Tianwen-2 si inserisce nell’ambizioso programma spaziale cinese che nei prossimi anni prevede numerose missioni spaziali, con un focus sull’esplorazione della Luna, di Marte e del Sistema Solare esterno.
Nel 2026, la missione Chang’e-7 atterrerà al polo sud lunare per esplorare l’ambiente e le risorse locali, con particolare attenzione alla ricerca di acqua ghiacciata. Due anni dopo, nel 2028, Chang’e-8 testerà tecnologie per l’utilizzo in situ delle risorse lunari, un passo fondamentale per la futura base lunare internazionale che la Cina sta progettando in collaborazione con la Russia e altri partner.
Nel 2028 sarà anche il turno di Tianwen-3, che tenterà il primo sample-return da Marte, utilizzando un sistema di lancio automatizzato dalla superficie del pianeta rosso. Nel 2030, invece, partirà Tianwen-4, una missione dedicata all’esplorazione del Sistema Solare esterno. Questa missione sarà composta da due veicoli spaziali: un orbiter di Giove alimentato a energia solare e una sonda più piccola, con propulsione a radioisotopi, destinata a un flyby di Urano.










