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Completati i test con la Commissioning Camera dell’Osservatorio Vera C. Rubin

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Gennaio 20, 2025
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
La Commissioning Camera (ComCam) presso l'Osservatorio Vera C. Rubin, installata ad agosto 2022. Credits: Rubin Obs/NSF/AURA

La Commissioning Camera (ComCam) presso l'Osservatorio Vera C. Rubin, installata ad agosto 2022. Credits: Rubin Obs/NSF/AURA

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Presso il Vera C. Rubin Observatory in Cile, uno dei progetti astronomici più avanzati al mondo, di recente sono stati completati con successo i test ingegneristici con la Commissioning Camera (ComCam). Questa fase rappresenta un passo essenziale verso l’inizio del Legacy Survey of Space and Time (LSST), un’indagine decennale che trasformerà il modo in cui studiamo il cosmo.

La ComCam, dotata di 144 megapixel distribuiti su nove sensori CCD, è stata installata per testare i complessi sistemi del telescopio e verificarne il funzionamento in condizioni operative. Durante una campagna di sette settimane, dal 24 ottobre all’11 dicembre 2024, la camera ha acquisito oltre 16mila esposizioni, consentendo agli scienziati di valutare l’interazione tra hardware, software e pipeline di dati.

I test hanno incluso la verifica del Sistema di Ottica Attiva, che mantiene la stabilità dei tre grandi specchi del telescopio durante i cambi di orientamento, e l’analisi della qualità delle immagini ottenute attraverso sei filtri diversi. Inoltre, è stata testata con successo la capacità di trasferire grandi quantità di dati dal sito in Cile al Rubin Data Facility presso lo SLAC National Accelerator Laboratory in California.

Questi risultati garantiscono che il sistema sia pronto per l’installazione della LSST Camera (LSSTCam), una fotocamera da 3200 megapixel, prevista per gennaio 2025.

I risultati della ComCam e il futuro con LSSTCam

Con l’installazione e il completamento dei test della ComCam, il Rubin Observatory ha dimostrato la piena funzionalità del telescopio e dei suoi sistemi di supporto. La ComCam, pur avendo un campo visivo limitato, è stata fondamentale per testare la capacità del telescopio di osservare il cielo con precisione.

Il prossimo passo sarà la sostituzione della ComCam con la più avanzata LSSTCam. Dotata di 189 sensori CCD e un campo visivo 21 volte più ampio, la LSSTCam potrà catturare in una singola immagine un’area del cielo pari a 45 volte la dimensione della Luna piena. Questo upgrade permetterà al Rubin Observatory di condurre osservazioni senza precedenti e di acquisire un’enorme quantità di dati, fondamentali per una vasta gamma di studi astronomici.

Confronto tra la telecamera di prova ingegneristica ComCam e la LSSTCam, con la stessa risoluzione e sensibilità, ma la LSSTCam copre 21 volte in più l'area di cielo coperta dalla ComCam, in ogni immagine. Credits: RubinObs/NOIRLab/SLAC/NSF/DOE/AURA
Confronto tra la telecamera di prova ingegneristica ComCam e la LSSTCam, con la stessa risoluzione e sensibilità, ma la LSSTCam copre 21 volte in più l’area di cielo coperta dalla ComCam, in ogni immagine. Credits: RubinObs/NOIRLab/SLAC/NSF/DOE/AURA

Grazie al suo design innovativo, la LSSTCam catturerà immagini a una risoluzione tale da rivoluzionare il modo in cui comprendiamo fenomeni come la materia oscura, l’energia oscura e la formazione stellare. La capacità di osservare oggetti celesti variabili e di mappare la Via Lattea con dettagli senza precedenti aprirà nuove possibilità per lo studio dell’Universo. Ogni notte verranno prodotti 20 terabyte di dati, che verranno analizzati in tempo reale e resi disponibili alla comunità scientifica globale.

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LSST e l’impatto del Vera C. Rubin

L’avvio del Legacy Survey of Space and Time segnerà una nuova era per l’astronomia. Questo ambizioso progetto prevede la mappatura completa del cielo australe ogni tre notti, per una durata di 10 anni, accumulando un archivio di dati senza precedenti. L’LSST fornirà una comprensione più profonda della dinamica del cosmo, dalle galassie più lontane ai fenomeni transienti come supernove e asteroidi vicini alla Terra.

Il progetto mira a rispondere a domande fondamentali sull’Universo, come la natura dell’energia oscura, che accelera l’espansione del cosmo, e la distribuzione della materia oscura, che influenza la formazione delle strutture cosmiche. Oltre agli studi cosmologici, l’LSST avrà un impatto significativo sulla conoscenza della nostra Galassia, mappando miliardi di stelle, sistemi planetari e oggetti minori, come comete e asteroidi.

Il Rubin Observatory, con la LSSTCam e le infrastrutture di elaborazione dati avanzate, si prepara a diventare un punto di riferimento globale per la ricerca astronomica. Il successo dei test della ComCam conferma che l’osservatorio è sulla buona strada per iniziare questa ambiziosa indagine più avanti nel 2025, segnando un passo decisivo per il futuro della scienza.

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Tags: CameraosservatorioRubin ObservatoryTelescopiotestVera C. Rubin

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