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Lo strumento italiano LuGRE ha acquisito segnali GNSS a oltre 200mila km dalla Terra

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Gennaio 17, 2025
in Agenzie Spaziali, Esplorazione spaziale, Luna, News, Sistema solare, Spazio Italiano
La superficie superiore del lander Blue Ghost. Sulla sinistra, sporgono le antenne del sistema LuGRE. Credits: Firefly.

La superficie superiore del lander Blue Ghost. Sulla sinistra, sporgono le antenne del sistema LuGRE. Credits: Firefly.

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A poche ore dal lancio a bordo del lander lunare Blue Ghost di Firefly Aerospace, avvenuto il 15 gennaio alle 7:11 italiane, lo strumento italiano LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment) dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con la NASA, costruito dall’azienda Qascom, ha raggiunto un traguardo storico.

Circa otto ore dopo la partenza del lander, il ricevitore ha acquisito il suo primo segnale GNSS stabilendo un record senza precedenti: è stato infatti il primo dispositivo a captare segnali GNSS a una distanza di oltre 200mila km dalla Terra, corrispondente a 40 raggi terrestri. Questo risultato rappresenta una pietra miliare nella storia dell’esplorazione spaziale.

Il successo di LuGRE è stato possibile grazie alla sua capacità di operare in doppia frequenza e con una configurazione multi-costellazione, utilizzando i segnali del sistema americano GPS e del sistema europeo Galileo. Particolarmente significativo è stato il primo utilizzo di segnali Galileo oltre l’orbita terrestre.

Entrambe queste costellazioni di navigazione si trovano in orbite terrestre medie, a circa 20-25 mila km dalla Terra. Il lander si trovava quindi molto più lontano dei satelliti. Il record precedente per un collegamento con la rete GPS era stato raggiunto dalla NASA nel 2019.

Una collaborazione internazionale e italiana all’avanguardia

Il ricevitore LuGRE è stato progettato e realizzato in Italia dalla società Qascom di Bassano del Grappa, in Veneto, su commissione dell’ASI e con il supporto scientifico del Politecnico di Torino.

L'esperimento italiano LuGRE a bordo del lander lunare Blue Ghost di Firefly Aerospace.
L’esperimento italiano LuGRE a bordo del lander lunare Blue Ghost di Firefly Aerospace.

Il sistema è stato installato sul lander lunare Blue Ghost, sviluppato dalla società americana Firefly Aerospace nell’ambito del programma CLPS (Commercial Lunar Payload Services) della NASA. Blue Ghost impiegherà circa 45 giorni per raggiungere la Luna a partire dalla data di lancio il 15 gennaio, e una volta allunato opererà per un giorno lunare, ovvero circa 14 giorni terrestri, eseguendo una serie di esperimenti a bordo.

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Le operazioni di controllo e analisi dei dati di LuGRE sono coordinate dai centri della NASA a Washington e dalla sede di Qascom. Questo progetto rappresenta un esempio di eccellenza italiana nel settore spaziale, con un ruolo chiave nelle missioni internazionali per l’esplorazione lunare.

LuGRE e il futuro per la navigazione lunare (e non solo)

I segnali GNSS stanno dimostrando un potenziale crescente per l’utilizzo nello spazio profondo, in particolare nell’ambito del programma Artemis della NASA, che punta a riportare l’essere umano sulla Luna. LuGRE rappresenta un banco di prova fondamentale per l’applicazione di queste tecnologie nell’ambiente lunare e oltre.

In futuro, questi sistemi potrebbero costituire una soluzione temporanea, in attesa della realizzazione di Moonlight, la futura costellazione lunare dell’ESA. Questo sistema, destinato a fornire servizi di comunicazione e navigazione per la superficie lunare, vede ancora una volta l’Italia in primo piano come prime contractor.

L’acquisizione di segnali GNSS a così grandi distanze inoltre apre nuove possibilità per la navigazione autonoma di veicoli spaziali e missioni interplanetarie. L’impiego di segnali multi-costellazione come Galileo e GPS potrebbe ridurre la dipendenza da infrastrutture terrestri, migliorando l’efficienza e la precisione delle operazioni spaziali.

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Tags: AsiEsplorazione spazialeItaliaLuGRELunaSegnale GNSS

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