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La NASA non ha ancora scelto come riportare sulla Terra i campioni di rocce marziane

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Gennaio 8, 2025
in Agenzie Spaziali, Esplorazione spaziale, NASA, News, Scienza, Sistema solare
Il rover Perseverance della NASA, su Marte dal 2021. Credits: NASA/JPL

Il rover Perseverance della NASA, su Marte dal 2021. Credits: NASA/JPL

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Il 7 gennaio 2025, durante una teleconferenza, la NASA ha comunicato che sta valutando due diverse opzioni di design per modificare l’architettura del programma Mars Sample Return, in modo da ridurne costi e complessità. Ma la decisione finale è rimandata al 2026.

La prima opzione selezionata è quella di ridurre le dimensioni del lander per il recupero dei campioni, così da utilizzare il sistema di atterraggio skycrane, già testato con le missioni Perseverance e Curiosity. Questa proposta era stata avanzata dal Jet Propulsion Laboratory e al momento la NASA prevede un costo tra 6.6 e 7.7 miliardi di dollari per questa opzione.

La seconda proposta riguarda una collaborazione commerciale per l’utilizzo di un lander pesante non specificato (che attualmente potrebbe coinvolgere SpaceX, Blue Origin oppure altre aziende private), e il cui costo va da 5.8 a 7.1 miliardi di dollari, con un possibile ritorno dei campioni tra il 2035 e il 2039.

La NASA punta a investire su Mars Sample Return un minimo di 300 milioni di dollari per l’anno fiscale 2025. Hanno inoltre detto che la proposta di missione del JPL prevederebbe che hanno ipotizzato anche il ritorno dei campioni in orbita lunare, il che necessiterebbe di un’altra fase di missione per andare a recuperarli. Nelson ha detto che questa opzione non è stata la preferita dalla NASA, e scartata, preferendo una semplificazione del lander marziano per risparmiare e velocizzare Mars Sample Return.

Salvare Mars Sample Return

Il programma Mars Sample Return della NASA è progettato per fare esattamente ciò che il suo nome suggerisce: riportare campioni di Marte sulla Terra. A tal fine, il rover Perseverance della NASA ha già raccolto una serie di campioni da quando è arrivato nel cratere Jezero sul Pianeta Rosso nel 2021, e sta continuando a farlo. Durante la conferenza la NASA ha dichiarato che l’obbiettivo è quello di recuperare 30 campioni di Perseverance.

Un piano per riportare quei campioni sulla Terra prevedeva originariamente che un lander atterrasse vicino al rover, utilizzasse un braccio robotico (o droni robotici) per raccogliere i tubi di titanio contenenti i campioni e conservarli in un razzo che sarebbe poi stato lanciato in orbita. Un altro veicolo spaziale, fornito dall’Agenzia Spaziale Europea, avrebbe poi raccolto la capsula contenente i campioni per riportarli sulla Terra.

Nel 2020, il costo stimato di questo programma ha raggiunto il massimo di circa 3 miliardi di dollari. Ad aprile 2024, la complessità e le sfide tecniche della missione erano più chiare e il suo prezzo è salito a una stima di 11 miliardi di dollari, rendendo la NASA impossibilitata a riportare i campioni di Perseverance sulla Terra prima del 2040, ben 20 anni dopo il lancio del rover su Marte.

L’Agenzia americana ha quindi aperto la possibilità di fornire soluzioni alternative. Per tutto il 2024, sia due diversi centri NASA (il JPL e il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory) che aziende private hanno lavorato per rinnovare l’architettura MSR in uno scenario che potesse ridurne i costi e la complessità.

Decisione (ancora) rimandata

Alla conferenza del 7 gennaio hanno presenziato e preso parola Bill Nelson, ancora amministratore della NASA fino al 19 gennaio, e Nicola Fox, amministratore associato del Science Mission Directorate dell’Agenzia. Nelson ha sottolineato ancora una volta che riportare i campioni nel 2040 è “Un lasso di tempo inaccettabilmente lungo”. Ricordiamo che la Cina ha in programma di lanciare la propria missione di sample return su Marte nel 2028, con l’obiettivo di riportare quei campioni sulla Terra nel 2031.

Durante un incontro del 6 novembre 2024 del Mars Exploration Program Analysis Group (MEPAG), Jeff Gramling, direttore del programma Mars Sample Return (MSR) della NASA, aveva confermato che l’Agenzia prevedeva di formulare una raccomandazione su una nuova architettura per il programma MSR entro dicembre 2024.

La raccomandazione sarebbe stata fornita dal MSR Strategy Review team (MSR-SR), passata a Fox e poi a Nelson per l’approvazione finale. La scelta di una nuova architettura è invece ora rimandata al 2026.

Articolo aggiornato il 8 gennaio alle 10:00 con una modifica alle dichiarazioni di Nelson riportate. 

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Tags: esplorazione marzianaEsplorazione spazialeMars sample returnMartePianeta rosso

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