• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Il telescopio spaziale SPHEREx sarà il primo a mappare il cosmo in 102 colori diversi

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Novembre 6, 2024
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, NASA, News, Scienza
Il telescopio spaziale SPHEREx della NASA mentre è sottoposto a integrazione e test presso BAE Systems a Boulder, Colorado, nell'aprile 2024. Credits: BAE Systems

Il telescopio spaziale SPHEREx della NASA mentre è sottoposto a integrazione e test presso BAE Systems a Boulder, Colorado, nell'aprile 2024. Credits: BAE Systems

Condividi su FacebookTweet

Il telescopio spaziale SPHEREx (Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization and Ices Explorer) della NASA, il cui lancio è previsto entro aprile 2025, non sarà il primo a osservare centinaia di milioni di stelle e galassie, ma sarà il primo a farlo in 102 colori diversi.

Il telescopio, dalla sua orbita intorno alla Terra, sarà in grado di rilevare una gamma infrarossa di ben 102 colori diversi. Seppur invisibili all’occhio umano, permetteranno agli scienziati di esplorare aspetti che fanno dalla fisica dell’Universo primordiale fino all’origine dell’acqua su pianeti simili alla Terra.

Si tratta della prima missione della storia dell’Umanità a osservare il cosmo su un range così ampio di lunghezze d’onda. E ogni volta che si osserva il cielo in modo completamente nuovo, ci si possono solo aspettare nuove sorprese.

ANNUNCIO

SPHEREx: un telescopio unico nel suo genere

SPHEREx ha una forma caratteristica che lo fa assomigliare a un megafono, per i suoi scudi a forma di cono che lo circonderanno per proteggerlo dalla luce e dal calore del Sole e della Terra.

Sara Susca, vice responsabile del carico utile per la missione SPHEREx della NASA, alza lo sguardo verso uno degli coni concentrici che proteggono il telescopio dalla luce e dal calore. Credits: NASA/JPL-Caltech
Sara Susca, vice responsabile del carico utile per la missione SPHEREx della NASA, alza lo sguardo verso uno degli coni concentrici che proteggono il telescopio dalla luce e dal calore. Credits: NASA/JPL-Caltech

Utilizzando la spettroscopia, SPHEREx separerà la luce proveniente da stelle e galassie in singoli colori, come un prisma che scompone la luce solare in un arcobaleno. Questa suddivisione cromatica permette di determinare varie caratteristiche degli oggetti, come la loro composizione e la distanza dalla Terra.

Ogni sei mesi, SPHEREx esaminerà l’intero cielo utilizzando tecnologie adattate dai satelliti terrestri e dai veicoli spaziali interplanetari. In particolare, osserverà centinaia di milioni di galassie vicine e lontane, alcune così lontane che la loro luce ha impiegato 10 miliardi di anni per raggiungere la Terra.

Molti telescopi spaziali, come Hubble e James Webb, offrono spettroscopia ad alta risoluzione su singoli oggetti o sezioni dello spazio, mentre altri, come il Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE), sono stati progettati per fotografare l’intero cielo. SPHEREx unirà queste capacità, applicando la spettroscopia all’intero cielo.

ANNUNCIO

Combinando le osservazioni di telescopi che si concentrano su specifiche parti del cielo con la visione d’insieme di SPHEREx, gli scienziati otterranno una prospettiva più completa – e più ricca di colori – dell’Universo.

Gli obbiettivi scientifici di una mappa a 102 colori

Di seguito, i principali obiettivi scientifici della missione SPHEREx con la sua mappa completa e colorata del cielo.

1. Sondare le origini del cosmo.

Noi percepiamo i colori come diverse lunghezze d’onda della luce, e la loro unica differenza risiede nella distanza tra le creste delle onde luminose. Se una stella o galassia si muove, le onde di luce si stirano o comprimono, modificando i colori percepiti.

SPHEREx applicherà questo principio per mappare la posizione di centinaia di milioni di galassie in 3D. Ciò consentirà agli scienziati di indagare la fisica dell’inflazione cosmica, l’evento che avrebbe causato l’espansione dell’Universo in modo rapidissimo subito dopo il Big Bang.

2. Indagare sulle origini delle prime galassie.

SPHEREx misurerà anche il bagliore totale prodotto dalle galassie vicine e lontane, ovvero la luce complessiva emessa nel corso della storia cosmica.

La galassia NGC 3972 da un'immagine del James Webb, tra le galassie la cui luce è stata misurata per ottenere delle stime indipendenti del tasso di espansione dell'Universo. Credits: Yuval Harpaz, NASA/ESA/CSA
La galassia NGC 3972 da un’immagine del James Webb, tra le galassie la cui luce è stata misurata per ottenere delle stime indipendenti del tasso di espansione dell’Universo. Credits: Yuval Harpaz, NASA/ESA/CSA

Studi precedenti hanno cercato di stimare questa luce osservando singole galassie e proiettando i dati su quelle non visibili. Grazie alla spettroscopia, SPHEREx permetterà di scoprire come l’emissione luminosa totale sia cambiata nel tempo, evidenziando potenzialmente che le prime generazioni di galassie producevano più luce di quanto finora ipotizzato.

3. Comprendere l’origine dell’acqua.

SPHEREx rileverà la presenza di ghiaccio d’acqua, anidride carbonica e altri elementi essenziali per la vita lungo oltre 9 milioni di direzioni uniche nella Via Lattea. Questo consentirà agli scienziati di comprendere meglio la disponibilità di queste molecole nella formazione dei pianeti.

È noto infatti che la maggior parte dell’acqua nella galassia esiste sotto forma di ghiaccio su minuscoli granelli di polvere, che nelle nubi dense dove nascono le stelle possono integrarsi nei pianeti appena formati, creando potenzialmente oceani simili a quelli della Terra.

Vuoi aiutarci a rendere Astrospace migliore? Tra le altre cose, ci stiamo impegnando per eliminare la pubblicità da Astrospace.it, rendendo gratuiti tutti i nostri articoli di informazione spaziale. Potremmo farlo solo grazie agli iscritti a ORBIT, che supportano tutta l’attività di Astrospace.



© 2024 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: ColoreindagineinfrarossoNasaSPHERExTelescopio spazialeuniverso

Potrebbe interessarti anche questo:

Un modello della tuta spaziale lunare di Axiom Space in mostra al Kennedy Space Center Visitor Complex prima del lancio di Artemis II. Credits: SpaceNews/Jeff Foust

La NASA modifica alcuni requisiti della tuta lunare di Axiom per rispettare i tempi di Artemis IV

Settembre 3, 2026
Il team di Dragonfly collega le sezioni della rete di cavi elettrici ai diversi componenti in una camera bianca del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory. Credits: NASA/Johns Hopkins APL/Ed Whitman

La futura zona di atterraggio della missione Dragonfly su Titano ora ha un nome

Settembre 3, 2026
New Horizons

Due strumenti della sonda New Horizons potrebbero essere spenti per mancanza di fondi

Settembre 2, 2026
La NASA ha selezionato Blue Origin per costruire una nuova rete di telecomunicazioni su Marte

La NASA ha selezionato Blue Origin per costruire una nuova rete di telecomunicazioni su Marte

Settembre 2, 2026
Render artistico del Neil Gehrels Swift Observatory della NASA. Credits: NASA’s Goddard Space Flight Center Conceptual Image Lab

Il telescopio spaziale Swift ha ripreso le osservazioni scientifiche, ma continua a perdere quota

Settembre 1, 2026
L'equipaggio della missione Crew-13

Rinviato il lancio di Crew-13 per una perdita di ossidante sulla Dragon

Settembre 1, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Render della separazione tra il modulo di trasferimento e i due orbiter della missione BepiColombo. Credits: ESA/ATG medialab, NASA/JPL

    BepiColombo si prepara all’arrivo a Mercurio: il 3 settembre si separerà dal modulo di trasferimento

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Due strumenti della sonda New Horizons potrebbero essere spenti per mancanza di fondi

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Hubble ha osservato un decagono attorno al Polo Sud di Saturno. Ecco cosa sappiamo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Tutto pronto per il lancio dei satelliti FLEX e Sentinel 3C con Vega-C

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Set 10
9:00 pm - 11:00 pm

Presentazione “La Guida completa ai razzi Falcon”

Set 23
Settembre 23 @ 9:30 am - Settembre 25 @ 6:30 pm

BEX (Beyond Exploration Expo)

Ott 17
10:00 am - 6:00 pm

ESPLORAZIONI 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162