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Iniziata la costruzione del Core Array, un’estensione del radiotelescopio cinese FAST

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Settembre 25, 2024
in Astronomia e astrofisica, Cina, News, Scienza
Panoramica aerea scattata il 26 luglio 2023 che mostra il radiotelescopio cinese FAST, nella provincia di Guizhou, nella Cina sudoccidentale. Credits: Xinhua

Panoramica aerea scattata il 26 luglio 2023 che mostra il radiotelescopio cinese FAST, nella provincia di Guizhou, nella Cina sudoccidentale. Credits: Xinhua

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Il 25 settembre 2024 è cominciata la costruzione del Core Array del radiotelescopio cinese FAST (Five-hundred-meter Aperture Spherical Radio Telescope). Si tratta di un ampliamento rispetto alla gigantesca parabola già presente, che ha un diametro di 500 metri e che attualmente rende FAST il primo al mondo come radiotelescopio a parabola singola.

Il Core Array integrerà all’osservatorio 24 antenne secondarie da 40 metri, installate entro 5 kilometri dal sito attuale. L’array complessivo, una volta operativo, combinerà la sensibilità senza precedenti di FAST con un’elevata risoluzione angolare, superando così le capacità a frequenze simili degli array di prossima generazione.

Si stima che il FAST Core Array sarà completato e messo in funzione nel 2027.

Foto aerea scattata da un drone il 25 settembre 2024, che mostra la cerimonia di inaugurazione dei lavori per la costruzione del Core Array del radiotelescopio cinese FAST. Credits: Xinhua/Liu Xu
Foto aerea scattata da un drone il 25 settembre 2024, che mostra la cerimonia di inaugurazione dei lavori per la costruzione del Core Array del radiotelescopio cinese FAST. Credits: Xinhua/Liu Xu

FAST, il radiotelescopio dei primati

FAST ha iniziato le operazioni formali a gennaio 2020, ed è stato ufficialmente aperto a marzo 2021. Si trova nel sudovest della Cina, posizionato nella concavità di un bacino naturale nella contea di Pingtang, nella provincia del Guizhou.

Attualmente, è il radiotelescopio più grande e più sensibile al mondo, tre volte più sensibile del radiotelescopio dell’ormai defunto osservatorio di Arecibo. Grazie alle sue prestazioni, fornisce agli astronomi di tutto il mondo un potente strumento per scoprire i misteri e l’evoluzione dell’Universo.

Tra il marzo 2021 e l’estate 2024, l’osservatorio ha permesso 900 ore di osservazioni per team di ricerca provenienti da 15 paesi, tra cui Stati Uniti, Paesi Bassi e Australia, coprendo vari obiettivi scientifici. Il 6 aprile 2024 ha riaperto le candidature per i progetti di osservazione per la stagione 2024-2025, offrendo 1600 ore di telescopio per progetti a partecipazione libera.

In meno di un decennio, FAST ha già ampliato significativamente la sua capacità di osservazione astronomica. E ora, il Core Array è pronto a potenziare ulteriormente le sue capacità di osservazione.

Il Core Array

L’estensione di FAST, denominata Core Array, aggiungerà alla parabola da 500 metri 24 telescopi più piccoli, con un diametro di 40 metri. Saranno posizionati nell’area circostante FAST, sfruttando il silenzioso ambiente elettromagnetico della zona.

Render del futuro FAST Core Array, che alla parabola da 500 metri di FAST unisce altre 24 antenne da 40 metri. Credits: CCTV
Render del futuro FAST Core Array, che alla parabola da 500 metri di FAST unisce altre 24 antenne da 40 metri. Credits: CCTV

Ogni nuova antenna sarà dotata di dispositivi avanzati per migliorare l’efficienza di indagine di FAST. La sua ampia copertura di frequenza e il cui ampio campo visivo saranno essenziali per:

  • Studiare fenomeni cosmici transitori, come i lampi radio veloci e gli eventi di onde gravitazionali.
  • Condurre indagini e risolvere strutture nelle galassie di idrogeno neutro.
  • Monitorare o rilevare pulsar.
  • Studiare sistemi esoplanetari.

Chen Xianhui, un accademico della Chinese Academy of Sciences, ha affermato: “FAST sta aiutando l’umanità a esplorare le origini, l’evoluzione e la struttura dell’Universo. Fornendo dati osservativi cruciali per comprendere urgenti questioni scientifiche, e fungendo anche da importante piattaforma per lo scambio e la collaborazione scientifica internazionale”.

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Tags: antenneFASTRadiotelescopio

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