• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Del ghiaccio sta condizionando la vista del telescopio Euclid, ma l’ESA è al lavoro per risolvere

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Marzo 19, 2024
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, ESA, News, Scienza
L'ottica del telescopio Euclid. Credits: ESA/Euclid Consortium

L'ottica del telescopio Euclid. Credits: ESA/Euclid Consortium

Condividi su FacebookTweet

L’ESA ha comunicato che alcuni strati di ghiaccio d’acqua stanno contaminando la vista del telescopio spaziale Euclid, che attualmente si trova in orbita attorno al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole, a 1.5 milioni di km da qui.

Si tratta di un problema comune per i veicoli spaziali nel freddo gelido dello spazio, ma per questa missione altamente sensibile, che richiede una precisione notevole per portare avanti la sua indagine di analisi dell’Universo oscuro, si tratta di un problema che va risolto il prima possibile.

I team della missione in tutta Europa stanno ora testando una nuova procedura per sbrinare l’ottica, scongelando gradualmente il ghiaccio depositatosi sulla struttura del veicolo. Se avranno successo, le operazioni convalideranno questo piano per mantenere il sistema ottico di Euclid quanto più libero possibile dal ghiaccio per tutto il resto delle attività scientifiche.

Cos’è successo a Euclid?

Nel corso degli ultimi mesi, mentre mettevano a punto e calibravano gli strumenti di Euclid dopo il lancio e si preparavano per l’inizio delle attività, i team di esperti che si occupano delle operazioni scientifiche della missione hanno notato una piccola ma progressiva diminuzione della quantità di luce misurata dalle stelle osservate ripetutamente con il VISible instrument (VIS).

Si sono quindi resi conto che  Euclid stava sperimentando un problema comune che i veicoli spaziali devono affrontare una volta arrivati ​​nello spazio: l’acqua assorbita dall’aria durante l’assemblaggio sulla Terra viene ora gradualmente rilasciata da alcuni componenti del veicolo spaziale.

Nel freddo gelido dell’ambiente spaziale, quelle molecole d’acqua tendono ad attaccarsi alla prima superficie che incontrano, per via della tensione superficiale dell’acqua. E quando atterrano sull’ottica altamente sensibile di questa missione, possono causare problemi.

ANNUNCIO
prime immagini di Euclid (1)
Le prime immagini di test degli strumenti NISP (a sinistra) e VIS (a destra) del telescopio spaziale Euclid dell’ESA. Credits: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA

I team di missione si aspettavano che accadesse qualcosa di simile. Infatti, è quasi impossibile costruire e lanciare un veicolo spaziale dalla Terra senza che parte dell’acqua presente in atmosfera vi si insinui. Per questo motivo, subito dopo il lancio si è svolta una “campagna di degassamento” in cui il telescopio è stato riscaldato da riscaldatori di bordo e anche parzialmente esposto al Sole, sublimando la maggior parte delle molecole d’acqua presenti al momento del lancio sulle superfici di Euclid o molto vicine.

Il problema sembra persistere

Tuttavia, una parte considerevole di quest’acqua è sopravvissuta anche dopo la campagna di degassamento, assorbita nell’isolamento multistrato. E ora viene lentamente rilasciata nel vuoto dello spazio e compromette la vista del telescopio.

I team di Euclid hanno eseguito diverse ricerche, tra cui studi di laboratorio su come minuscoli strati di ghiaccio sulle superfici degli specchi si diffondono e riflettono la luce, a cui sono seguiti mesi di calibrazioni nello spazio. Ora sono arrivati a stabilire che diversi strati di molecole d’acqua sono congelati sugli specchi nell’ottica di Euclid. Probabilmente con uno spessore di poche o poche decine di nanometri, equivalente alla larghezza di un filamento di DNA.

Mentre le osservazioni e la scienza di Euclid continuano, quindi, i team hanno elaborato un piano per capire dove si trova il ghiaccio nel sistema ottico e mitigarne l’impatto ora e in futuro, se continua ad accumularsi.

Una nuova procedura per scongelare Euclid

L’opzione più semplice era quella di utilizzare la procedura di decontaminazione sviluppata prima del lancio, e riscaldare l’intero veicolo spaziale. Accendendo ogni riscaldatore di bordo per diversi giorni e aumentando lentamente la temperatura da circa -140° C a -3° C in alcune parti del veicolo.

Questa procedura pulirebbe l’ottica dal ghiaccio, ma riscalderebbe anche l’intera struttura meccanica del telescopio. E poiché la maggior parte dei materiali riscaldandosi si espande, dopo una settimana di raffreddamento non necessariamente ritorna esattamente allo stesso stato. Il che significa una differenza potenzialmente sottile nell’allineamento ottico di Euclid.

Questo non va bene per una missione così delicata, in cui si possono notare effetti sull’ottica da un cambiamento di temperatura anche solo di una frazione di grado, che richiede almeno diverse settimane di ricalibrazione fine.

Per limitare gli sbalzi termici, quindi, il team inizierà riscaldando singolarmente le parti ottiche a basso rischio del veicolo spaziale, situate in aree in cui è improbabile che l’acqua rilasciata contamini altre componenti. Inizieranno con due specchi di Euclid, che potranno essere riscaldati indipendentemente.

Se la perdita di luce persiste e comincia ad avere un impatto sull’indagine scientifica, continueranno a riscaldare altri gruppi di specchi di Euclid, controllando ogni volta quale percentuale di fotoni ritornano.

Immagine che mostra una proiezione ovale del nostro cielo notturno e le aree che osserverà il telescopio spaziale Euclid. Euclid esplorerà oltre un terzo del cielo, concentrandosi sulle sorgenti extragalattiche. Credits: ESA/Euclid/Consorzio Euclid
Immagine che mostra una proiezione ovale del nostro cielo notturno e le aree che osserverà il telescopio spaziale Euclid. Euclid esplorerà oltre un terzo del cielo, concentrandosi sulle sorgenti extragalattiche. Credits: ESA/Euclid/Consorzio Euclid

Serve una soluzione a lungo termine

Il riscaldamento graduale pensato dal team dovrebbe ripristinare e preservare la incredibili capacità di Euclid, ma è la prima volta che questa procedura viene eseguita. L’ESA ha affermato che le ipotesi su quali sono le superfici interessate dal deposito di ghiaccio sono buone. Tuttavia, non potranno essere confermate con totale certezza finché non si proveranno direttamente le operazioni.

Gli scienziati e gli ingegneri al lavoro per la risoluzione del problema sperano che, una volta isolata l’area interessata, in futuro sarà possibile riscaldare quella particolare area del veicolo a seconda della necessità.

Infatti, poiché piccole quantità di acqua continueranno a essere rilasciate da Euclid per tutta la durata della missione, è necessaria una soluzione a lungo termine per sbrinare regolarmente le ottiche. Senza impiegare troppo tempo prezioso per la missione, della durata nominale di 6 anni.

Ti piace quello che stai leggendo? Puoi contribuire alla crescita di Astrospace iscrivendoti ad Orbit. Avrai a disposizione approfondimenti, analisi dettagliate, ricerche, newsletter, sconti sul nostro Shop e soprattutto entrerai a far parte della prima community italiana di appassionati di spazio.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Non perderti le ultime notizie e approfondimenti sul settore spaziale:
Iscriviti al nostro canale Telegram e seguici su Instagram

Tags: EuclidGhiaccioL2Telescopio spazialeUniverso oscuro

Potrebbe interessarti anche questo:

La galassia a bassa luminosità superficiale CDG-2 appare quasi invisibile in questo campo di galassie fotografato dal telescopio Hubble. Credits: NASA, ESA, D. Li (Utoronto)

Hubble ha scoperto una delle galassie più oscure mai osservate

Febbraio 18, 2026
Rappresentazione artistica del Neil Gehrels Swift Observatory della NASA in orbita attorno alla Terra. Credits: NASA’s Goddard Space Flight Center/Chris Smith (KBRwyle)

La NASA ha sospeso parte delle operazioni del telescopio Swift, in vista dell’innalzamento orbitale

Febbraio 12, 2026
Osservazioni del telescopio spaziale SPHEREx della cometa interstellare 3I/ATLAS. Credits: NASA/JPL-Caltech

Il telescopio spaziale SPHEREx ha osservato l’attività della cometa interstellare 3I/ATLAS

Febbraio 5, 2026
I quattro osservatori parte dello Schmidt Observatory System. In alto: il Deep Synoptic Array e il Lazuli Space Observatory. In basso: il Large Fiber Array Spectroscopic Telescope e l'Argus Array. Credits: Schmidt Observatory System

L’ex CEO di Google finanzierà quattro nuovi osservatori astronomici, lo Schmidt Observatory System

Gennaio 8, 2026
Quattro delle nove galassie anomale identificate nel Cosmic Evolution Early Release Science Survey (CEERS) del James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, Steve Finkelstein (UT Austin)

Scoperte con il James Webb nove sorgenti galattiche anomale, quasi all’alba dell’Universo

Gennaio 8, 2026
Rappresentazione artistica di una delle opzioni di progettazione possibili per l'Habitable Worlds Observatory della NASA. Credits: NASA GSFC

La NASA ha selezionato sette aziende per sviluppare il nuovo cacciatore di esopianeti HWO

Gennaio 7, 2026
Attualmente in riproduzione

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

I più letti

  • I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

    L’ESA ha perso i contatti con uno dei satelliti della missione Proba-3

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco finalmente la Ship 39, la prima V3. I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Sierra Space ha raccolto 550 milioni di dollari e fissa il lancio di Dream Chaser per il 2026

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Artemis III non sarà più la missione del ritorno dell’Umanità sulla Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162