• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Samantha Cristoforetti alla guida del programma di trasporto cargo europeo

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Febbraio 10, 2024
in Agenzie Spaziali, ESA, Esplorazione spaziale, ISS, News, Space economy
Samantha Cristoforetti a bordo della ISS.

Samantha Cristoforetti a bordo della ISS.

Condividi su FacebookTweet

Il 6 febbraio l’astronauta Samantha Cristoforetti ha annunciato sui suoi canali social che inizierà a guidare un team dell’Agenzia Spaziale Europea che valuterà le proposte del Programma Low Earth Orbit (LEO) Cargo Return Service. Si tratta di un programma, annunciato a maggio 2023, con cui l’Agenzia Spaziale Europea sta cercando delle proposte da parte dell’industria per una capsula cargo di trasporto spaziale.

Si tratta di un programma molto simile, nelle intenzioni, a quello americano chiamato Commercial Resupply Service (CRS) creato nel 2008 e con cui sono state finanziate la prima Dragon cargo e la Cygnus. Il programma americano si è poi rinnovato (CRS-2 nel 2012) e ha finanziato parte dello sviluppo della Dragon 2 cargo, la Cygnus e il Dream Chaser.

L’obiettivo intrinseco del programma europeo è quindi quello, innanzitutto, di rinnovare e ampliare le competenze europee nel trasporto spaziale, e in secondo luogo quello di favorire lo sviluppo dell’industria spaziale europea.

Per l’Europa non è infatti il primo tentativo di trasporto spaziale, anzi. Dal 2008 al 2015 l’ESA ha costruito la capsula ATV, che per cinque volte ha rifornito la Stazione Spaziale Internazionale. ATV era costruita da un consorzio di aziende europee guidate da Airbus. Il progetto è poi stato recuperato per la costruzione del modulo di servizio della capsula Orion del Programma Artemis, uno dei principali contributi europei alle prime missioni Artemis.

Una volta selezionate le proposte del LEO Cargo Return Service, esse verranno finanziate per la prima fase, da giugno 2024 al 2026. Nel 2025, alla successiva ministeriale ESA verrà poi votato il finanziamento alla seconda fase del programma, dal 2026 al 2028. Sempre per il 2028 è prevista la prima missione dimostrativa.

L’importanza di uno sviluppo industriale europeo indipendente

L’importanza di questo nuovo programma europeo LEO Cargo Return Service non sta quindi nella novità di un mezzo cargo europeo, ma nella nuova impostazione, e probabilmente nei nuovi player a cui sarà affidato lo sviluppo.

Le proposte arriveranno all’ESA fino a fine febbraio. Sembra già ora che non ci sarà una impostazione “vecchio stile” e che lo sviluppo quasi sicuramente non sarà affidato a grandi consorzi di aziende europee, ma da diverse singole aziende, che avranno proposte diverse e proprietarie. In questo modo, ma quest’ultimo punto è ancora da chiarire, i progetti rimarranno in seno all’azienda e non più all’ESA.

Quest’ultima caratteristica ha fatto la fortuna di SpaceX e dei programmai americani, soprattutto per i mezzi di trasporto astronauti. In Europa è però più difficile da applicare. I fondi ESA sono comunitari, e finirebbero ad aziende stanziate in singoli Paesi. Era questo uno dei motivi (oltre a quello di competente e tecnologie disponibili) per cui si sono sempre creati consorzi di aziende da diversi Stati per soddisfare le richieste ESA.

L’altra grande novità di questo Programma Europeo è che, per lo meno nelle intenzioni, l’obbiettivo è evolvere verso il fantomatico sviluppo una capsula di trasporto astronauti europea, di cui si parla da diversi anni. Per lo meno questo sembra essere lo scopo di Samantha Cristoforetti, che nel suo post ha scritto: “I have one. A big one… I dream of Europe having its own spaceship, like the US, Russia, China and soon, India. I dream of international crews flying to space not only on private US vehicles, but also on European ones.”

Ti è piaciuto questo articolo? Lo abbiamo scritto grazie al supporto degli abbonati ad Astrospace Orbit. Solo questo ci ha permesso di scriverlo in modo competente, revisionandolo, rileggendolo e consultando diverse fonti. Ne è valsa la pena? Se ti sembra di sì, puoi iscriverti anche tu ad Astrospace Orbit, avrai accesso a diversi vantaggi e contenuti esclusivi.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Non perderti le ultime notizie e approfondimenti sul settore spaziale:
Iscriviti al nostro canale Telegram e seguici su Instagram

Tags: ESAEuropaSamantha CristoforettiTrasporto cargo

Potrebbe interessarti anche questo:

Credits: ESA/ATG Medialab

Leonardo svilupperà SCOPE, uno dei satelliti del programma europeo ISOS per i servizi in orbita

Giugno 11, 2026
Immagine simulata che mostra strutture a bassa luminosità superficiale nell'alone che circonda una galassia simile alla Via Lattea. La missione Arrakihs studierà questo tipo di strutture. Credits: Alex Camazón (IEEC)/Arrakihs Mission Consortium

L’ESA approva la missione Arrakihs, che studierà gli aloni delle galassie. Lancio entro il 2030

Giugno 11, 2026
Render artistico del satellite Sentinel-1 dell'ESA. Credits: ESA/ATG medialab

Thales Alenia Space firma con l’ESA per sviluppare e costruire i due satelliti Sentinel-1 Next Generation

Giugno 10, 2026
L'astronauta italiano Luca Parmitano dell'ESA, scelto come pilota per la missione Artemis III.

Luca Parmitano inizia l’addestramento per Artemis III e racconta la sua selezione e le prossime sfide

Giugno 10, 2026
I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

La missione Proba-3 dell’ESA è pronta a tornare pienamente operativa

Giugno 10, 2026
L'equipaggio di Artemis III. Credits: NASA

Annunciato l’equipaggio di Artemis III: a bordo, Luca Parmitano. Saranno usati entrambi i lander HLS

Giugno 9, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • L'assemblaggio dei quattro booster P160C sull'Ariane 64 allo spazioporto europeo di Kourou in Guyana francese. Credits: Arianespace

    Un Ariane 64 lancerà 36 satelliti Amazon Leo il 17 giugno, con i nuovi booster P160C

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • ICEYE raccoglie oltre 1 miliardo di Euro, il più grande finanziamento europeo nel settore dell’osservazione della Terra

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Isar Aerospace ha raccolto 270 milioni di Euro per accelerare la produzione di Spectrum

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Luca Parmitano inizia l’addestramento per Artemis III e racconta la sua selezione e le prossime sfide

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La prima Starship V3 completamente assemblata sul pad 2 a Starbase. Credits: SpaceX

Dove, quando e perché seguire il dodicesimo volo di Starship

Maggio 22, 2026
La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162