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Quest’anno lo sciame meteorico delle Geminidi sarà un vero spettacolo

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Dicembre 13, 2023
in Approfondimento, Astronomia e astrofisica, Divulgazione, News, Scienza
Una meteora dello sciame delle Geminidi, il 9 dicembre 2023 presso passo Campogrosso, sulle Piccole Dolomiti Vicentine. Credits: Mariasole Maglione

Una meteora dello sciame delle Geminidi, il 9 dicembre 2023 presso passo Campogrosso, sulle Piccole Dolomiti Vicentine. Credits: Mariasole Maglione

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Ogni anno a dicembre la Terra interseca l’orbita allungata di 3200 Phaethon, un asteroide che avvicinandosi molto al Sole è stato frantumato dall’intenso calore. La polvere dispersa nello spazio attorno a esso, quando entra nell’atmosfera terrestre al passaggio del nostro pianeta, produce meteore luminose a oltre 80 chilometri di altezza. Lo sciame meteorico che ne deriva è quello delle Geminidi, anche dette le “stelle cadenti di dicembre”.

Quest’anno il picco dello sciame avverrà tra questa notte, tra il 13 e il 14 dicembre, e la prossima. E lo spettacolo sarà davvero straordinario, se il meteo lo permetterà: corrisponderà infatti alla fase di Luna Nuova, perciò il cielo sarà particolarmente buio.

Ci si aspetta che nell’emisfero settentrionale l’attività sia di circa 100-120 meteore l’ora. Per l’emisfero australe, invece, sono previste una media di 50 meteore l’ora.

L’asteroide 3200 Phaeton

3200 Phaethon, in italiano anche detto Fetonte, è un asteroide del diametro di circa 5.1 km scoperto nel 1983. Segue un’orbita di 1.4 anni attorno al sole che è particolarmente ellittica, e che lo porta ad avvicinarsi al Sole più di Mercurio, e ad incrociare le orbite di Mercurio, Venere, Terra e Marte nel corso del suo percorso.

Sia per la sua orbita, sia per le sue caratteristiche, 3200 Phaethon presenta proprietà inusuali, e gli scienziati pensano che potrebbe trattarsi di una cometa estinta. Infatti, è stato soprannominato in passato rock comet, anche se è privo di coda cometaria e mostra spettri simili a quelli di un asteroide roccioso.

I meteoroidi lasciati da 3200 Phaethon che generano lo sciame delle Geminidi sono più densi (2–3 grammi per centimetro cubo) rispetto ai detriti cometari (0.3 grammi per centimetro cubo, in media).

L'orbita dell'asteroide 3200 Phaeton, dai cui frammenti nasce lo sciame meteorico delle Geminidi di dicembre. Credits: Sky & Telescope
L’orbita dell’asteroide 3200 Phaeton, dai cui frammenti nasce lo sciame meteorico delle Geminidi di dicembre. Credits: Sky & Telescope

C’è una missione dell’agenzia spaziale giapponese JAXA pianificata per volare nelle vicinanze di 3200 Phaethon e dei corpi minori da esso originati. Il suo nome è DESTINY+ (Demonstration and Experiment of Space Technology for INterplanetary voYage Phaethon fLyby dUSt science), e dimostrerà tecnologie avanzate per la futura esplorazione dello spazio profondo.

Consigli per l’osservazione delle Geminidi

Le Geminidi, come gli altri sciami meteorici, prendono il nome dal radiante, ovvero dalla posizione in cielo dalla quale sembrano provenire le meteore. In questo caso, si tratta della costellazione dei Gemelli.

Quando il radiante è massimo, ovvero nella posizione più alta raggiungibile in cielo nel corso della notte, più meteore possono esser viste. In condizioni ottime, purtroppo influenzate da fattori come l’inquinamento luminoso, la copertura nuvolosa e la presenza di edifici, sarà possibile vedere 100 meteore all’ora per chi si trova nell’emisfero boreale. La maggior parte delle meteore sarà visibile durante le circa quattro ore centrate sul culmine del radiante, che per l’Italia è attorno alle 2:00 del mattino.

Il modo migliore per individuare le meteore è trovare la costellazione dei Gemelli e seguirla durante la notte. Idealmente, si dovrebbe guardare in alto con un angolo di circa 45 gradi da terra (per esempio, da sdraiati).

Si tratta di uno spettacolo da non perdere anche perché lo sciame delle Geminidi si sta estinguendo. Nell’arco di circa un secolo, gli scienziati hanno previsto che lo sciame si esaurirà completamente, per via del fatto che ad ogni passaggio, i frammenti di 3200 Phaeton vengono disintegrati in numero sempre maggiore nell’atmosfera terrestre.

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Tags: Geminidimeteoresciame meteorico

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