• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Quel buco nero supermassiccio in fuga nello spazio, con una coda di stelle

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Febbraio 26, 2023
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Buco nero in fuga

Illustrazione artistica di un buco nero supermassiccio espulso dal centro di una galassia, seguito da una scia di gas luminoso. Credits: Keio University

Condividi su FacebookTweet

Con il telescopio spaziale Hubble, osservando la galassia nana RCP 28, a 7,5 miliardi di anni luce dalla Terra, i ricercatori si sono imbattuti in una misteriosa striscia di gas illuminata, che vagava nello spazio interstellare.

Osservazioni successive con il telescopio Keck delle Hawaii hanno permesso di stimare la lunghezza della striscia, pari a 200.000 anni luce, ovvero il doppio della lunghezza della Via Lattea. Si ipotizza che sia composta di gas compresso, che sta attivamente formando stelle, e che sia trascinata da un buco nero supermassiccio in fuga nello spazio, di circa 20 milioni di volte la massa del Sole.

Poiché la coda di gas e stelle in formazione punta al centro di una galassia, secondo i ricercatori il buco nero si sta allontanando dal cuore della sua galassia natale, con l’enorme velocità di 5,6 milioni di km/h (4500 volte la velocità del suono). La scoperta offre la prima prova osservativa che i buchi neri supermassicci possono essere espulsi dalle loro galassie ospiti, e ritrovarsi a vagare nello spazio interstellare.

Una coda di gas e stelle che non è un getto relativistico

La maggior parte delle galassie ospitano buchi neri supermassicci nel loro centro. Se sono attivi, questi mostruosi oggetti celesti rilasciano getti di materiale a velocità relativistiche, che sono osservabili come strisce di luce ad alte energie. Sono detti getti relativistici e sono in corso diversi studi per comprenderne l’origine, la dinamica e l’evoluzione.

Getto di buco nero
Illustrazione di un getto relativistico emesso da un buco nero. Credits: Jurik Peter

Poiché l’anonima striscia individuata dalle immagini Hubble poteva assomigliare a un getto di questo tipo, il team che l’aveva scoperta, guidato dal professore della Yale Pieter van Dokkum, ha indagato più a fondo. Ha così scoperto che non possedeva alcuna firma di un normale getto relativistico uscente da un buco nero attivo al centro di una galassia.

  1. Solitamente un getto relativistico è sempre più debole tanto più ci si allontana dalla galassia d’origine. Questa sorta di “coda” del buco nero in fuga, invece, diventava più cospicua più ci si allontanava da quello che sembrava essere il suo sistema d’origine.
  2. I getti lanciati dai buchi neri si diramano a ventaglio a partire dalla loro sorgente, mentre questa scia sembrava rimanere lineare.

Il team ha concluso che la spiegazione che meglio si adatta a questa coda di gas e stelle appena nate è un buco nero supermassiccio che dopo esser stato in qualche modo espulso dalla sua galassia natale, si è trascinato dietro parte del gas che la circondava. Questo gas ora si sta comprimendo in condizioni tali da innescare la formazione stellare.

L’espulsione di un buco nero supermassiccio

Una volta confermato il buco nero supermassiccio in fuga, la domanda successiva è: come ha fatto un oggetto così ad essere allontanato dalla sua galassia? Van Dokkum cerca di spiegarlo così:

Lo scenario più probabile che spiega tutto ciò che abbiamo visto è una fionda, causata da un’interazione di tre corpi. Quando tre corpi di massa simile interagiscono gravitazionalmente, l’interazione non porta a una configurazione stabile ma, di solito, alla formazione di un binario e all’espulsione del terzo corpo.

Questo potrebbe voler dire che il buco nero in fuga un tempo faceva parte di una raro sistema binario di buchi neri supermassicci. Successivamente, forse durante una fusione galattica, si è intromesso un terzo buco nero supermassiccio, fatto che ha causato l’espulsione di uno dei precedenti occupanti.

Tre buchi neri
Schema in cinque fasi che mostra due buchi neri binari prima che un terzo buco nero si intrometta, sconvolgendo l’equilibrio al centro della galassia e espellendo uno dei due buchi neri nello spazio intergalattico. Il pannello 6 mostra la scia gassosa osservata nel nuovo studio. Credits: van Dokkum et al.

Anche tenendo conto di questa ipotesi, gli scienziati non possono comunque esser certi di quanto siano comuni questi buchi neri in fuga. Da decenni erano stati previsti, ma nessuno era mai stato osservato, neppure indirettamente, nonostante la maggior parte degli astrofisici teorici sia convinta che ce ne siano molti lì fuori che ancora non abbiamo scoperto.

Di certo, spiega van Dokkum, sono necessarie osservazioni ulteriori di questa strana coda di gas e stelle per accertare con prove dirette la presenza di un buco nero supermassiccio alla sua estremità.

Lo studio, accettato per la pubblicazione su The Astrophysical Journal Letters, è reperibile qui in versione pre-print.

Astrospace.it è un progetto di divulgazione scientifica portato avanti da un gruppo di giovani fisici e ingegneri con una passione comune per lo spazio. Se ti piace quello che stai leggendo, puoi contribuire alla crescita della piattaforma attraverso il nostro abbonamento. Ai nostri abbonati riserviamo contenuti esclusivi e sempre in aggiornamento.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Continua a seguire Astrospace.it su Telegram e Instagram.

Tags: buchi neri supermassiccibuco neroStelletre corpi

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico dell'esopianeta 29 Cygni b, con una massa 15 volte quella di Giove. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

Aprile 15, 2026
Nel cerchio, la giovane protostella EC 53, nella nebulosa Serpente, in un'immagine nel vicino infrarosso della NIRCam del James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Klaus Pontoppidan (NASA-JPL), Joel Green (STScI)

Il James Webb ha rivelato dove e come si formano i cristalli nei dischi protoplanetari di stelle giovani

Gennaio 22, 2026
Immagine infrarossa della galassia NGC 4490 ripresa da JWST, con la sorgente LRN AT 2011kp evidenziata, visibile in rosso per l’emissione della polvere prodotta dalla fusione stellare. Credits: A. Reguitti, A. Adamo/NASA/ESA/CSA

Scoperto con il James Webb cosa resta dalla fusione di due stelle

Gennaio 20, 2026
Questa immagine composita di Hubble mostra le nubi di detriti cs1 (2012) e cs2 (2023) attorno a Fomalhaut, formate da collisioni tra oggetti massicci; la stella è oscurata per evidenziare le strutture più deboli. Credits: NASA, ESA, P. Kalas (UC Berkeley), J. DePasquale (STScI)

Hubble ha osservato per la prima volta collisioni tra asteroidi in un sistema stellare vicino

Dicembre 19, 2025
Illustrazione artistica di una superkilonova: una stella massiccia esplode in una supernova, da cui nascono due stelle di neutroni che si fondono in una kilonova, generando onde gravitazionali e gli elementi più pesanti dell’Universo, come oro e platino. Credits: Caltech/K. Miller and R. Hurt (IPAC)

Un raro evento astronomico potrebbe essere una “superkilonova”, qualcosa di mai visto prima

Dicembre 17, 2025
Le galassie NGC 6278 e PGC 039620. I dati nei raggi X sono di Chandra, nel visibile dello Sloan Digital Sky Survey. Credits: X-ray: NASA/CXC/SAO/F. Zou et al.; Optical: SDSS

Le galassie più piccole potrebbero non avere un buco nero supermassiccio al loro centro

Dicembre 12, 2025
Attualmente in riproduzione

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

00:21:57

ARTEMIS II: Tutto quello che devi sapere sul viaggio verso la Luna: parte 1

00:26:06

Una nuova base lunare per il programma Artemis al posto del Lunar Gateway

00:12:37

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

Artemis II: Cos'è successo il quarto giorno di missione?

01:11:13
ANNUNCIO

I più letti

  • Lo staff di Aviolancio. Credits: CNR/T4i

    Completata la prima missione di test del sistema suborbitale del programma italiano Aviolancio

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco tutti gli obbiettivi del volo 12 di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • OHB costruirà il modulo di servizio dello spazioplano VORTEX-S di Dassault

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Non ci sarà un secondo stadio sul prossimo SLS. Nuovi aggiornamenti su Artemis III

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162