• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Ecco come proseguono gli sforzi di SpaceX per ridurre la luminosità degli Starlink

Andrea D'Urso di Andrea D'Urso
Agosto 1, 2022
in News, SpaceX
Base di uno Starlink con in primo piano le quattro antenne quadrate, la principale causa di luminosità assieme al pannello solare. Credits: SpaceX.

Base di uno Starlink con in primo piano le quattro antenne quadrate, la principale causa di luminosità assieme al pannello solare. Credits: SpaceX.

Condividi su FacebookTweet

Fin dai primi lanci dei satelliti Starlink è emerso il problema della loro luminosità e dei disagi che avrebbero potuto creare alle osservazioni astronomiche. Nel corso degli anni SpaceX ha continuamente cercato di studiare delle soluzioni a questo tipo di problema, collaborando con diverse associazioni di astronomi ed enti di ricerca. Ora l’azienda ha iniziato a rilasciare dei report in cui spiega le soluzioni adottate per ridurre la luminosità degli Starlink.

Con i diversi lanci infatti abbiamo visto molte modifiche apportate a questi satelliti, dall’utilizzo di vernici scure, all’adozione di “visiere”, oltre all’esecuzione di diverse manovre in orbita per evitare di riflette la luce solare a terra.

SpaceX ha appena rilasciato un nuovo documento, in cui descrive le recenti soluzioni adottate sugli attuali Starlink e gli studi in vista del lancio di quelli futuri. Oltre a questo report, alcuni ingegneri di SpaceX saranno presenti al Vera C. Rubin Observatory Project & Community Workshop 2022, che si svolgerà tra l’8 e il 12 agosto, durante il quale risponderanno ad alcune domande.

Le diverse modifiche agli Starlink di prima generazione

Il problema degli Starlink, così come di qualsiasi satellite che si trovi in orbita, è il fatto che riflettono verso la Terra la luce solare. Essi infatti, non emettono luce propria, e per tale ragione sono visibili solamente in determinate ore del giorno, ovvero a cavallo dell’alba e il tramonto. Ciò vale per tutti gli oggetti in orbita terrestre bassa e a determinare la durata della loro visibilità è proprio la loro altezza. Più un satellite è lontano dalla Terra e più rifletterà la luce per un tempo maggiore. Già a partire dai primi due lanci di Starlink avvenuti nel 2019 era emerso quanto questi riflettessero la luce del Sole, risultando molto luminosi.

Nel 2020 quindi, SpaceX aveva iniziato ad utilizzare una vernice scura sul corpo principale del satellite, ribattezzando questi prototipi DarkSat. L’azienda era riuscita a ridurne la luminosità ma in questo modo insorgeva un altro problema, la gestione delle temperature. Gli Starlink infatti si scaldavano molto, compromettendo così le loro prestazioni.

VisorSat starlink
Render ufficiale del parasole adottato per ridurre la luminosità degli Starlink.

SpaceX ha successivamente introdotto i VisorSat, Starlink dotati di un parasole che impediva alla luce solare di colpire il corpo principale del satellite. Queste “visiere” erano realizzate sempre in materiale scuro e trasparente alle onde radio, permettendo così agli Starlink di continuare ad operare. I visori però introducevano altre due problematiche.

I parasole erano componenti che si aprivano subito dopo il rilascio, ad altezze relativamente basse. Qui, sebbene l’atmosfera sia molto rarefatta, a velocità orbitali genera comunque una certa resistenza. Introducendo la visiera SpaceX ha aggiunto un ulteriore elemento che genera attrito, costringendo ogni Starlink a un maggiore consumo di carburante.

Un ulteriore problema dei VisorSat è l’impossibilità di utilizzare la comunicazione laser, indispensabile per migliorare le prestazioni del servizio e rendere i satelliti meno dipendenti dalle stazioni di terra. A causa di questi problemi legati ai parasole, SpaceX ha deciso di rimuoverli, optando per un’altra soluzione: rendere gli Starlink degli specchi.

Un nuovo materiale riflettente

Da terra noi siamo in grado di vedere i satelliti perché questi riflettono la luce solare in ogni direzione. L’obbiettivo di SpaceX invece è quello di rendere il corpo principale degli Starlink simile a uno specchio, ottenendo un effetto definito riflessione speculare. Invece di diffondere la luce ovunque in modo casuale si cerca di direzionarla verso un unico punto, proprio come accade utilizzando uno specchio. Possibilmente non verso la Terra.

Per fare questo SpaceX sta sviluppando una speciale pellicola che si comporti come uno specchio dielettrico riflettente. In questo modo il satellite risulta visibile solamente quando la luce è riflessa esattamente verso l’osservatore. Finora hanno sviluppato due diverse versioni di questa pellicola. La prima è utilizzata sugli attuali Starlink mentre quella nuova la vedremo sui satelliti di seconda generazione.

La nuova versione di questa pellicola riesce a riflettere la luce 10 volte meglio. Per realizzarla SpaceX ha utilizzato diversi materiali, tra cui anche biossido di titanio e biossido di silicio, affinché resista alle estreme condizioni spaziali. Un’altra importante caratteristica è quella di essere trasparente alle onde radio, evitando in questo modo di compromettere l’invio dei segnali verso gli utenti.

SpaceX ha inoltre deciso che presto metterà in vendita questo particolare materiale sul proprio sito web. Potremmo quindi vedere altri satelliti utilizzare questo sistema per ridurre il loro impatto sull’osservazione del cielo.

Il problema dei pannelli solari

La componente del satellite che occupa una maggiore area è il pannello solare. SpaceX non ha fornito dettagli precisi sulle dimensioni degli Starlink ma si stima che il pannello solare sia lungo circa 10 metri e largo poco meno di 3 metri. Così come il corpo principale del satellite, anche il pannello solare riflette la luce verso la Terra e finora sono state adottate due soluzioni per mitigare questo problema.

Inizialmente l’azienda aveva utilizzato un materiale bianco nello spazio tra le cellule fotovoltaiche, ma ora è passata a una colorazione rosso scuro. Ciò porta i pannelli solari a scaldarsi maggiormente, riducendone le prestazioni. Un compromesso per cercare di ridurre ulteriormente a loro luminosità.

starlink pannello solare
Configurazione di uno Starlink in orbita operativa, a sinistra, e durante la fase di ascesa o per evitare le collisioni, a destra.

A differenza del corpo principale, i pannelli solari non rappresentano più un problema una volta raggiunta l’orbita operativa. Questo perché il pannello solare viene posizionato perpendicolare alla superficie della Terra, non riflettendo più la luce verso di essa. È durante la fase di ascesa però che questi hanno il maggiore contributo nel rendere visibile gli Starlink. In questa fase infatti, per ridurre l’attrito con l’atmosfera, il pannello solare viene mantenuto parallelo al terreno.

Nei pressi del terminatore, la linea che separa la parte illuminata della Terra da quella in ombra, gli Starlink ruotano posizionandosi “di taglio”. In questo modo viene minimizzata la luce riflessa verso la Terra. Con gli Starlink 2, quelli di seconda generazione, SpaceX prevede di migliorare ancora questa manovra. Ciò comporterà una riduzione della potenza disponibile del 25%. I satelliti però non potranno effettuare questa manovra durante la fase d’innalzamento dell’orbita, perché necessitano di tutta la potenza disponibile.

Un’altra fase che porta i satelliti ad essere visibili a occhio nudo è quella di rientro. Gli Starlink abbassano progressivamente la loro orbita fino a bruciare completamente in atmosfera. In questa fase per ora non ci sono soluzioni attive o in fase di sviluppo.

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram, sulla pagina Facebook e sul nostro canale Youtube. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: luminositàstarlinkvisorsat

Potrebbe interessarti anche questo:

booster 20 super heavy

Spacex annuncia data e obiettivi del tredicesimo volo di Starship

Luglio 12, 2026
starlink

SpaceX ha chiesto i permessi per costruire una megacostellazione da un milione di satelliti

Febbraio 1, 2026
starlink

La FCC autorizza SpaceX a lanciare altri 7500 Starlink

Gennaio 13, 2026
starlink

SpaceX abbasserà l’orbita di 4400 satelliti Starlink

Gennaio 2, 2026
Starlink-35956 ripreso da un satellite WorldView-3 di Vantor.

Un satellite Starlink di SpaceX si è rotto in orbita dopo un malfunzionamento interno

Dicembre 21, 2025
Amazon Leo "Ultra", la nuova antenna presentata da Amazon. Credits: Amazon

Amazon ha presentato “Ultra”, la nuova antenna più performante per il servizio Amazon Leo

Novembre 25, 2025
Attualmente in riproduzione

Luca Parmitano ci spiega Artemis III: Tutto quello che devi sapere

Luca Parmitano ci spiega Artemis III: Tutto quello che devi sapere

00:19:28

SpaceX si quota in Borsa! Cosa succederà davvero? Tutto quello che devi sapere!

00:28:57

L'esplosione del New Glenn cambia tutto? Cosa succede al Programma Artemis?

00:16:10

STARSHIP V3 sta arrivando! Ecco tutti i miglioramenti e modifiche rispetto alla V2

00:25:34

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

00:21:57

ARTEMIS II: Tutto quello che devi sapere sul viaggio verso la Luna: parte 1

00:26:06

Una nuova base lunare per il programma Artemis al posto del Lunar Gateway

00:12:37

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Siamo pronti per i RAZZI NUCLEARI? (Il futuro oltre Starship)

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

Come scegliere il tuo PRIMO Telescopio (Senza sbagliare)

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

Artemis II: Cos'è successo il quarto giorno di missione?

01:11:13

La Cina ha recuperato un razzo orbitale con una rete! La spiegazione completa.

00:15:58

Ecco la Guida completa ai razzi Falcon: grande annuncio!

00:08:54
ANNUNCIO

I più letti

  • booster 20 super heavy

    Spacex annuncia data e obiettivi del tredicesimo volo di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Dove, quando e perché seguire il tredicesimo volo di test di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’ESA assegna alla spagnola EMXYS la realizzazione del lander Don Quijote per la missione RAMSES

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’Agenzia Spaziale Italiana annuncia la scomparsa del presidente Teodoro Valente

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La nube molecolare LDN 10 appare come una vasta struttura scura che interrompe la luce proveniente dalle decine di milioni di stelle del bulge galattico. Credits: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, CFHT

Tre anni dal lancio del telescopio europeo Euclid, che continua a sorprenderci

Luglio 1, 2026
La prima Starship V3 completamente assemblata sul pad 2 a Starbase. Credits: SpaceX

Dove, quando e perché seguire il dodicesimo volo di Starship

Maggio 22, 2026
La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162