• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Un successo il secondo lancio del vettore sudcoreano Nuri

Nuri, il primo razzo interamente sviluppato e costruito dalla Corea del Sud è partito con successo dal Naro Space Center

Nicolò Bagno di Nicolò Bagno
Giugno 21, 2022
in Agenzie Spaziali, News
Il lancio di Nuri del 21 giugno 2022.

Il lancio di Nuri del 21 giugno 2022.

Condividi su FacebookTweet

La Corea del Sud è finalmente riuscita a lanciare con successo il suo primo lanciatore interamente costruito “in casa”, il NURI (che in coreano significa mondo). Il razzo è formalmente definito come Korea Space Launch Vehicle (KSLV)-II ed è partito dal Naro Space Center, dalla rampa LC-1. Questo vettore rappresenta uno snodo importante di tutti i piani spaziali di sviluppo del Paese.

Nuri è in grado di portare in orbita ad una quota di 600-800 km una massa totale di circa 1600 kg, ponendolo nella classe dei lanciatori medi. Per confronto, un carico simile è trasportato dal vettore Vega di Avio. Con questo lancio la Corea del Sud diventa il settimo Paese al mondo a disporre di questa indipendenza nel raggiungere lo spazio.

KSLV-2 o Nuri ha portato in orbita un satellite di test con una massa di 180 kg, chiamato PVSAT (Performance Verification Satellite) insieme ad altri quattro cubesat realizzati da università ed enti di ricerca. Questi dovrebbero essere stati montati proprio a bordo del PVSAT, che funge anche da dispenser. I cubesat saranno rilasciato solamente nelle prossime settimane. Oltre ad avere lanciato i primi satelliti in orbita, Nuri trasportava anche una massa di 1.3 tonnellate per provare le prestazioni del razzo.

Il primo lanciatore coreano

Nuri è il primo lanciatore interamente sviluppato dalla Corea del Sud, a differenza del precedente KSLV-1 o Naro, utilizzato sempre dalla Corea. Quest’ultimo presentava infatti un primo stadio sviluppato a partire dal russo URM, utilizzato nella famiglia di lanciatori Angara.

Terminato il progetto del primo lanciatore, la repubblica coreana ha investito oltre 1.8 miliardi di dollari dal 2010 per sviluppare KSLV-2 o Nuri. Nel percorso di sviluppo sono state coinvolte oltre 500 persone del Korea Aerospace Research Institute (KARI) e alcune delle più grandi aziende del settore difesa tra cui Hanwha Aerospace per costruire i motori e Hyundai Heavy Industries, che ha realizzato la rampa di lancio.

Una delle sfide più importanti per il lancio di Nuri è stato lo sviluppo dei motori del primo stadio KRE-075, motori per il primo e secondo stadio a cherosene e ossigeno liquido. Prima di lavorare a questi motori, nella nazione coreana l’esperienza sui motori a propellente liquido era ad uno stadio embrionale.

A sinistra un render di uno dei 4 motori KRE-075 del primo stadio di Nuri. A destra il satellite PVSAT.
A sinistra un render di uno dei 4 motori KRE-075 del primo stadio di Nuri. A destra il satellite PVSAT.

L’impegno della Corea del Sud non si ferma solo a Nuri. L’agenzia spaziale nazionale, KARI sta già discutendo del prossimo vettore. Un razzo con capacità di lancio verso l’orbita geostazionaria e basato sul KSLV-2, un passo importante per raggiungere un’indipendenza nel settore aerospaziale fondamentale per le ambizioni della repubblica coreana.

Il primo lancio dopo il fallimento

Il 21 ottobre 2021 la KARI aveva condotto il lancio inaugurale di Nuri, conclusosi in un fallimento. In quell’occasione Nuri ottenne delle prestazioni nominali dai primi due stadi, ma non dal terzo. Il motore di quest’ultimo, un KRE-007, si spense prematuramente 46 secondi prima del previsto. Fallendo quindi la corretta immissione in orbita a 700km di una massa di prova da 1.5 tonnellate.

In seguito a un’indagine durata circa due mesi la KARI ha identificato la causa dell’anomalia in un punto di ancoraggio del serbatoio di elio, un elemento posto internamente al serbatoio dell’ossigeno. L’elio è tipicamente utilizzato nei razzi per pressurizzare i serbatoi ed espellere eventuali gas esterni dai motori.

Nuri failure
Infografica rilasciata dal ministero della scienza della Corea del Sud. Sulla sinistra si possono notare i serbatoi dell’elio dentro quello dell’ossigeno. Il portello d’ispezione (in grigio scuro) si trova nell’estremità superiore del serbatoio.

Al fine di mitigare questo problema, l’agenzia spaziale coreana ha riprogettato i supporti dei serbatoi e rinforzato una porta d’ispezione presente nel serbatoio. Le modifiche hanno aggiunto una massa di 9 kg al vettore, tuttavia le prestazioni del razzo non risentiranno di tale cambiamento in base a quanto dichiarato da Jang Young-soon, capo della divisione lanciatori di KARI.

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram, sulla pagina Facebook e sul nostro canale Youtube. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: CoreaCorea del SudKSLV-2Naro space centerNuri

Potrebbe interessarti anche questo:

Il lancio del vettore Vega-C con a bordo il satellite sudcoreano Kompsat-7, l'1 dicembre 2025.

Il Vega-C ha portato in orbita il satellite sudcoreano Kompsat-7 per l’osservazione della Terra

Dicembre 1, 2025
La stazione di Malargüe, parte della rete ESTRACK dell'ESA per le comunicazioni con lo spazio profondo. Credits: ESA/Filippo Concaro

L’ESA e l’Agenzia Spaziale Coreana firmano un accordo per cooperare su meteo spaziale e reti di comunicazione

Ottobre 1, 2025
Sagittarius A*

Il progetto coreano di una costellazione satellitare per osservare e fotografare buchi neri dallo spazio

Gennaio 8, 2025
La firma del protocollo di intesa fra Youngbin Yoon, amministratore KASI (sulla sinistra) e Bil Nelson, amministratore NASA (sulla destra). Credits: NASA.

L’agenzia spaziale della Corea del Sud e la NASA hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa

Settembre 24, 2024
Un render dell'ultimo stadio del razzo di Innospace. Credits: Innospace

La società di lanci spaziali coreana Innospace si è quotata in borsa, con scarsi risultati

Luglio 4, 2024
Un render dell'ultimo stadio del razzo di Innospace. Credits: Innospace

Apogeo Space lancerà i suoi satelliti con la coreana Innospace

Aprile 18, 2024
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Render artistico della sonda Voyager 1 della NASA. Credits: NASA/JPL-Caltech

    La NASA ha spento lo strumento LECP sulla sonda Voyager 1 per risparmiare energia

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il telescopio Subaru ha osservato cambiamenti nella composizione della cometa interstellare 3I/ATLAS

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162