Dopo 9 anni stanno per tornare i lanci di missioni operative con astronauti dal suolo americano. Crew-1 sarà infatti la prima missione di lunga durata che partirà dalla Florida per la rotazione dell’equipaggio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Dopo il successo della missione Demo-2, SpaceX ha ottenuto il via per poter portare in orbita un equipaggio di 4 persone. Gli Stati Uniti riacquisiscono in questo modo la capacità di accedere alla ISS partendo dal suolo americano.
Ogni missione è caratterizzata da una patch, un’emblema che ne rappresenta gli obbiettivi. Gli appassionati di spazio le collezionano e custodiscono gelosamente, spesso perché sono legati, anche sentimentalmente, ad un determinato lancio. Solitamente, le patch della NASA per missioni con astronauti presentano i nomi dell’equipaggio, ma gli astronauti di Crew-1 hanno deciso di non seguire tale tradizione. Ciò non accadeva dall’11 aprile 1970.
Il drago che solca i cieli
Apollo 13 fu l’ultima missione con equipaggio della NASA a non avere i nomi sulla patch. Oltre a quello sfortunato lancio, accadde anche con le missioni: Gemini 7, Gemini 9 ed Apollo 11. L’assenza dei nomi è legata alla volontà di mandare un messaggio molto forte da parte degli astronauti di quella data missione. È un ringraziamento verso tutte quelle persone che hanno dedicato la loro vita e le loro competenze affinché si potesse svolgere quella missione. Anche i 4 astronauti di Crew-1 non hanno voluto i propri nomi sulla patch proprio per questo motivo.

L’emblema della NASA per il prossimo lancio è un tributo anche ai programmi spaziali del passato. In basso infatti, da destra verso sinistra, sono presenti i simboli dei programmi Mercury, Gemini, Apollo e Shuttle. Questi loghi sono racchiusi in una cornice che forma la lettera C che, insieme all’1, rappresentano il nome della missione: Crew-1. Il 2 novembre si è festeggiato il ventesimo anniversario dalla prima spedizione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. L’1 quindi, è un omaggio anche alla Expedition-1 ed a tutta la storia della ISS, rappresentata proprio in alto, sempre all’interno della cornice.
La testa del drago rappresenta il tipo di veicolo che utilizzarà l’equipaggio, la Dragon per l’appunto, rappresentata durante l’ascesa proprio nel centro. Come accaduto con la missione Demo-2, anche in questo caso gli astronauti hanno rinominato la loro capsula, chiamandola Resilience. Il comandante Michael Hopkins ha dichiarato che tale nome è stato scelte perché “resilienza” indica qualcosa di funzionare anche sotto stress ed in situazioni difficili. Un definizione dedicata a tutto il personale di SpaceX e NASA che è riuscito a portare avanti questa missione nonostante l’anno difficile. Dalla patch al nome della capsula quindi, i 4 astronauti hanno voluto omaggiare coloro che hanno reso possibile la loro missione.
La patch di SpaceX
Quella che abbiamo analizzato era la patch della NASA per la missione Crew-1, ma anche SpaceX ha un proprio emblema per questo lancio. L’azienda di Musk ha infatti sempre realizzato una patch propria per tutti i lanci effettuati finora. Come riconoscere, per missioni passate e future, a chi appartiene una determinata patch? Basta cercare un piccolo simbolo, molto caro a SpaceX.

Il quadrifoglio è il simbolo portafortuna per antonomasia, ma per l’azienda aerospaziale californiana assume un significato molto più profondo. Rappresenta infatti il quarto lancio del Falcon 1, avvenuto a settembre 2008, e la prima missione completata con successo. Se anche quel lancio fosse andato male, SpaceX sarebbe fallita. In questa patch, il quadrifoglio si trova in mezzo ai nomi dei 4 astronauti, rappresentati in piedi e con indosso le innovative tute sviluppate da SpaceX.
L’azienda di Musk, dopo anni di test e voli, ha finalmente ottenuto la certificazione da parte della NASA al volo umano per la capsula Dragon. Si tratta della prima volta nella storia dell’esplorazione spaziale che un’azienda privata ottiene tale risultato con una propria capsula. Crew-1 è solamente la prima, ma NASA e SpaceX hanno già in programma altre due missioni per portare sulla ISS un nuovo equipaggio. Crew-2 è attualmente programmata per fine marzo 2021, mentre Crew-3 partirà ad inizio autunno.
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