• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Thales Alenia Space fornirà tecnologia ad Hera, la prima missione per la difesa planetaria

Thales Alenia Space è stata selezionata da OHB e dall’Agenzia Spaziale Europea per fornire il sistema di comunicazione e il Power Conditioning and Distribution Unit (PCDU) per la missione Hera.

Damiano Faro di Damiano Faro
Settembre 16, 2020
in Agenzie Spaziali, ESA, Esplorazione spaziale, News, Sistema solare, Spazio Italiano
Render della sonda HERA con i suoi due CubeSat che l'accompagneranno. Credits: ESA.

Render della sonda HERA con i suoi due CubeSat che l'accompagneranno. Credits: ESA.

Condividi su FacebookTweet

Hera, nome della dea greca del matrimonio, sarà la seconda sonda a sorvolare un sistema binario di asteroidi, insieme alla sonda DART della NASA dopo la missione Janus della NASA. I due veicoli faranno visita ad un sistema binario di asteroidi, composto da Didymos, l’asteroide principale con un diametro di 780 metri, e alla sua luna Didymoon (o Dimorphos, come è stata rinominata a giugno) di 160 metri di diametro. La missione fa parte della cooperazione internazionale AIDA (Asteroid Impact & Deflection Assessment), la prima missione per la difesa planetaria contro asteroidi potenzialmente pericolosi.

Lo scopo è quello di studiare se impattando contro un corpo roccioso di modeste dimensioni in rotta di collisione contro la Terra, si possa deviare la sua traiettoria ed evitare lo scontro con la Terra. AIDA è composta da due elementi: Double Asteroid Redirection Test, o DART, fornito dalla NASA, e la sonda spaziale Hera dell’ESA. Nel settembre 2022 è prevista la collisione di DART (che verrà lanciato a luglio 2021) contro l’asteroide più piccolo, con lo scopo di deviarne l’orbita e cambiarne la durata attorno al corpo principale. Hera raggiungerà il sistema 4 anni dopo l’impatto di Dart (il lancio è previsto per il 2024), e studierà le caratteristiche di Didymoon dopo l’impatto.

La necessità di raggiungere Didymos

Gli osservatori da terra non potrebbero avere una reale stima del risultato, data la distanza del sistema, che raggiunge un minimo di 10 milioni di chilometri. Si stima che a causa della distanza e delle difficoltà causate dalla nube di polveri che si solleverà dopo l’impatto, si avrebbe un’incertezza del 10% sulle misurazioni dell’impatto di DART fatte da Terra. Inoltre con i telescopi è impossibile misurare il momento trasferito con l’impatto, poiché non conosciamo con precisione la massa del piccolo asteroide.

Con Hera in orbita attorno al sistema binario, sarà possibile studiarne gli effetti in maniera diretta, misurandone la massa, essenziale per lo studio dell’orbita, la forma e la grandezza, il volume e la densità. Fornirà anche dettagli sul cratere d’impatto, per migliorare la nostra conoscenza sul loro processo di formazione.

In questo video dell’ESA Brian May, astrofisico e chitarrista dei Queen spiega l’importanza della missione HERA e come verrà condotta.

Il contributo di Thales

I sistemi forniti da Thales Alenia Space saranno fondamentali per la missione. L’azienda europea fornirà il sistema di comunicazione, grazie al quale i tecnici da terra saranno in grado di tracciare e controllare la sonda da una distanza fino a 500 milioni di chilometri, rimandando tutti i dati raccolti sulla Terra. La sede di Thales in Spagna sarà responsabile del sistema di comunicazioni in banda X, e sarà a capo della cooperazione con la sede in Italia e in Belgio. Quest’ultima sarà responsabile del Travelling Wave Tube Amplifiers (TWTA), un dispositivo usato per generare o amplificare un segnale radio. La sede belga fornirà anche il core del PCDU, il sistema energetico che fornirà elettricità alla sonda.

Il contributo italiano

Anche l’Italia, grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), si è aggiudicata importanti contratti per la realizzazione di strumenti fondamentali per la missione. OHB-Italia si occuperà del sistema di potenza elettrica, fornendo energia alla sonda, mentre Avio si occuperà della propulsione. Thales Alenia Space Italia si occuperà del Deep Space Transponder, il trasmettitore per lo spazio profondo, il quale gestirà i segnali degli esperimenti di radioscienza.

Assieme ad Hera viaggeranno anche due piccoli CubeSat, che avranno il compito di sorvolare da vicino la superficie dell’asteroide. Uno dei due è a guida italiana, dedicato ad Andrea Milani, professore di Meccanica Orbitale all’Università di Pisa e ideatore della missione dell’ESA Don Quijote, missione dalla quale deriva l’idea di HERA.

La sonda Hera raggiungerà l’asteroide verso la fine del 2026. La missione avrà una durata di circa 6 mesi, durante i quali la sonda eseguirà uno studio dettagliato del sistema binario, del cratere d’impatto e delle conseguenze sull’orbita. I suoi dati ci consentiranno, per la prima volta, di avere una consapevolezza della reale possibilità di deviare un asteroide con un impatto diretto, rendendo questa tecnica di difesa planetaria pronta all’uso qualora ce ne fosse bisogno.

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram, sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: AsteroideAvioHERAThales Alenia Space

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico del satellite Sentinel-1 dell'ESA. Credits: ESA/ATG medialab

Thales Alenia Space firma con l’ESA per sviluppare e costruire i due satelliti Sentinel-1 Next Generation

Giugno 10, 2026
Render della missione cinese Tianwen-2. Credits: CNSA

La missione cinese Tianwen-2 sta per raggiungere l’asteroide Kamoʻoalewa

Giugno 4, 2026
Marino Moro, CEO di Novaeka e Dennis Scaggiante, partner e Leader of Scientific Team. Credits: Astrospace.it

Novaeka, l’azienda italiana che costruisce le infrastrutture dove nascono i motori spaziali europei

Maggio 27, 2026

Vega-C ha portato in orbita SMILE, la missione ESA-Cina che osserverà l’interazione tra Sole e Terra

Maggio 19, 2026
Render artistico della sonda Psyche della NASA mentre sorvola Marte il 15 maggio 2026. Credits: NASA

La missione Psyche della NASA ha sorvolato correttamente Marte

Maggio 18, 2026
Render artistico della missione EnVision dell'ESA. Credits: ESA/Paris Observatory/VR2Planets

OHB Space UK firma con Thales Alenia Space per l’integrazione della missione europea EnVision

Maggio 15, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Render artistico della missione Parker Solar Probe della NASA molto vicina al Sole. Credits: NASA/John Hopkins/APL

    La Parker Solar Probe ha superato il 28° perielio in orbita attorno al Sole

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • The Exploration Company ha mostrato il suo nuovo motore Storm da 180 tonnellate di spinta

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Spacewear presenta SFS3, la nuova tuta pensata per la ISS e le future missioni spaziali

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Trovati con il James Webb gli indizi più forti finora a favore dell’esistenza delle “Black Hole Stars”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La prima Starship V3 completamente assemblata sul pad 2 a Starbase. Credits: SpaceX

Dove, quando e perché seguire il dodicesimo volo di Starship

Maggio 22, 2026
La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162